Scuderia Ferrari | We Race Comic - City view

I personaggi principali

Tra le ombre dei grattacieli di New Central City Max, Nicky e Vasco si preparano a guidare con S.A.N.D.I. fino al traguardo.

Scuderia Ferrari | We Race Comic - Aspetto

Max

Race Strategist
Ostinato
21
185 cm
65 Kg

Non importa cosa dice il regolamento. Un computer può imparare a guidare, ma non sarà mai un pilota —.

Scuderia Ferrari | We Race Comic - China di max Scuderia Ferrari | We Race Comic - China di max

La nascita di un pilota.

La famiglia di Max proviene da quelle che, prima della Trasformazione, erano le Highlands scozzesi e, anche se l’ultimo McIntire a posarvi lo sguardo è stato il suo trisavolo — dalla poppa di una nave, durante l’evacuazione, prima che l’Oceano se le riprendesse per sempre — ha portato con sé un po’ del carattere aspro di quei luoghi, tramandandolo di generazione in generazione. Max è testardo, tenace e ostinato, incapace di abbandonare qualsiasi impresa si sia prefissato, banale o importante che sia. Attratto dai motori fin da piccolo, Max si fissa sull’obiettivo di diventare un pilota professionista, anche se sa benissimo che non potrà mai arrivare davvero in vetta.

La World Motorsport Federation si è già convertita ai sistemi di guida autonoma; i piloti umani si devono accontentare di raccattare le briciole nelle categorie minori... o tentare la fortuna nel circuito clandestino. Max entra nel giro quando è ancora ragazzino, nonostante la disapprovazione dei genitori, entrambi accademici, che vorrebbero il figlio più concentrato su un futuro concreto. Max, fedele al suo carattere, non molla nemmeno quando i rapporti con la famiglia, con il padre, in particolare, si incrinano fino a rompersi del tutto. Lascia la casa natale nel Principato di Albione ad appena 17 anni per trasferirsi a New Central City, sulla Dorsale Medio Atlantica.

I primi passi, il campionato ombra.

La capitale del governo unitario è, più di qualsiasi altro luogo al mondo, il manifesto della resilienza umana, di come la testardaggine e l’intraprendenza dell’uomo possano superare anche l’estinzione. Appena sceso dal treno, Max sente di aver trovato la propria casa. New Central City è anche il luogo dove è possibile entrare in contatto con i partecipanti al JoyRide, il più vasto e organizzato circuito di corse clandestine del pianeta. Gestito da un comitato eletto dagli stessi concorrenti, rigorosamente avulso da qualsiasi interesse commerciale, finanziato solo tramite donazioni e crowdfunding, il JoyRide è un vero e proprio Campionato Ombra, con scuderie, team e un nutrito pubblico di fedelissimi.

È così organizzato ed efficiente che persino il governo, nonostante le pressioni delle WMF, non ha mai fatto niente per ostacolarne l’esistenza. Il JoyRide è, soprattutto, l’antitesi della Formula Warp: non importa quanto sia futuristica un’auto, conta la bravura del pilota che la guida; spazi pubblicitari, scenografie spettacolari e realtà virtuale non sono importanti... l’importante è la passione. Max cerca di frequentare i posti giusti, di conoscere le persone giuste, si informa, chiede, non molla finché, tramite Vasco Monroe, meccanico per un piccolo team, non ottiene un ingaggio temporaneo come terzo pilota. L’auto è poco più di un tosaerba con gli alettoni, ma Vasco sa farla cantare, e poi non importa: è nel giro, ora deve solo aspettare la sua occasione.

L'affermazione, il salto.

E quando l’occasione si presenta, Max la coglie in pieno e si fa notare. In poco tempo si guadagna un nome, il suo talento è notato anche dai team più professionali, i tifosi lo adorano. Insieme a sua sorella Nicky, reclutata come ingegnere di gara, e a Vasco, diventa il volto del JoyRide. La telefonata che cambia tutto arriva dopo una notte di festeggiamenti; il team principal lo avverte: la squadra è stata comprata. Non può dire da chi, non ne è sicuro nemmeno lui. Di certo da qualcuno con le tasche profonde: l’hanno letteralmente ricoperto di denaro per cedere tutto, auto e squadra. Non ci sarà una prossima stagione, gli dice. Ve ne andate in Formula Warp.

Max è intontito, tanto dalla festa quanto dalla notizia. Non sa cosa pensare nemmeno una volta sobrio, dopo che, insieme alla squadra, ha letto le quasi cinquanta pagine del contratto che dovrebbe legarli a una nuova scuderia, Legacy Racing. Il loro nuovo potenziale datore di lavoro è parco di informazioni, ma le poche cose che dice sono molto interessanti. Nicky è incerta sul da farsi, ma Max ha già deciso; da quel che ha intuito, chi sta a capo di Legacy Racing la pensa come lui: la Formula Warp rappresenta tutto ciò che c'è di sbagliato nel mondo delle corse ed è arrivato il momento di cambiare le cose.

Scuderia Ferrari | We Race Comic - Aspetto

Nicky

Race engineer
Razionale
20
174 cm
62 Kg

Il progresso è conoscenza e la conoscenza non è mai giusta o sbagliata. È uno strumento —.

Scuderia Ferrari | We Race Comic - China di Nikki Scuderia Ferrari | We Race Comic - China di Nikki

Un fianco solido.

Nicky è la sorella di Max, di un anno più giovane e di dieci anni più matura. Quando lui combina un guaio è lei che lo aiuta a trovare la soluzione; quando Max si mette in testa di diventare un pilota, è lei che gli ricorda di essere prudente e tranquillizza i genitori; quando le discussioni tra Max e il padre si fanno intense, è lei che cerca di calmare le acque e conciliare i punti di vista. Tanto Max è irruente e impulsivo, quanto lei è riflessiva e pacata. Mentre suo fratello cerca l'avventura a New Central City, rischiando di farsi arrestare o di schiantarsi, Nicky si diploma a pieni voti e si iscrive all'università.

Ottiene un dottorato e completa un Master in Computer Science con due anni di anticipo rispetto ai suoi coetanei. Nicky è attratta da tutto ciò che è innovazione, considera la ricerca lo strumento più formidabile che l'umanità possa usare per progredire e prosperare. Per questo, come Max, si trasferisce a New Central City; la capitale è la patria del progresso e dello sviluppo, i centri di ricerca più importanti del pianeta si trovano lì. Dato il suo curriculum accademico, Nicky trova facilmente lavoro in uno dei principali centri dedicati allo sviluppo di intelligenze artificiali.

I primi passi a Central City.

La sua tesi sul machine learning applicato ai macrosistemi climatici le garantisce un piccolo fondo e una squadra di tecnici per portare avanti la sua ricerca. Come il fratello prima di lei, anche Nicky sente di aver trovato il suo posto. Ma l'euforia dura poco: ben presto il suo lavoro comincia a scontrarsi con la burocrazia e le gerarchie intrinseche delle istituzioni e l'entusiasmo lascia il posto alla frustrazione. Nicky sente che potrebbe ottenere molto di più e molto prima, se non dovesse sottostare alle formalità e alle procedure labirintiche impostole dal management.

Vivendo entrambi a New Central City, Max e Nicky si vedono regolarmente; è durante una di queste serate, in un pub dove Max lavora come barman, che Nicky espone al fratello le sue lamentele. Sta quasi pensando di dare le dimissioni e mollare tutto, anche se ha faticato anni per arrivare dove è adesso.
Forse, riflette, le serve solo un passatempo, un progetto personale, qualcosa a cui dedicarsi senza influenze politiche, economiche o burocratiche a frenare i suoi progressi. Qualcosa che la stimoli e la rilassi.

Due facce della stessa medaglia.

Nicky sospira, sorseggia il suo drink e alza lo sguardo. Il fratello la sta fissando con un sorriso appena accennato. Tre notti dopo Nicky è in un anonimo magazzino nella zona portuale, convertito in officina meccanica. Max è al volante di un'auto semi-smontata, un ragazzo grosso come un armadio ha la testa infilata nel cofano e gli dice quando dare gas. Un tizio sorridente le si avvicina, le porge la mano e le dà il benvenuto nella squadra. Le prossime gare sono importanti per ottenere un buon piazzamento e un ingegnere di gara potrebbe essere quello che ci vuole per fare il salto di qualità.

Nicky non sa che dire, si guarda intorno spaesata e trova lo sguardo di suo fratello. Max annuisce impercettibilmente. Fidati. Due mesi dopo Nicky lascia il lavoro per dedicarsi a tempo pieno al JoyRide, quattro sere a settimana serve drink e pulisce i tavoli nello stesso pub dove lavora suo fratello. Se qualche anno prima le avessero detto che avrebbe fatto la cameriera per mantenersi, probabilmente si sarebbe indignata.
Anche ora fatica un po' a crederlo, ma allo stesso tempo non si è mai sentita più realizzata.

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Vasco

Meccanico
Riflessivo
24
192 cm
88 Kg

Quello che mi piace delle macchine è che sono semplici, oneste. Una macchina non mente. —

Scuderia Ferrari | We Race Comic - China di Vasco Scuderia Ferrari | We Race Comic - China di Vasco

Tra terra e acqua.

Vasco trascorre la maggior parte della sua vita sull'acqua, insieme alla sua famiglia e alla sua comunità. Le conseguenze della Trasformazione cancellano dalle mappe l'arcipelago polinesiano, costringendo gli abitanti ad abbandonare tutto per salvarsi dalle acque incipienti. Mentre la maggior parte delle persone fugge sul continente più vicino, un piccolo gruppo si rifugia nell'Oceano stesso, intraprendendo un'esistenza a tutti gli effetti nomade. Riappropriandosi delle proprie origini, si rifanno all'abilità nella navigazione dei loro antenati e organizzano una comunità vagante che segue le correnti oceaniche per rincorrere il clima favorevole.

Negli anni successivi il gruppo, da poche decine di persone, cresce costantemente fino a raggiungere le dimensioni di una piccola nazione: sono il Popolo di Oceania. Vasco fa parte della sesta generazione di nativi di Oceania, un popolo senza terra, una comunità composta da centinaia di barche di ogni tipo e dimensione, adibite alle funzioni più disparate; una distesa di imbarcazioni che percorre l'Oceano in lungo e in largo, commerciando con le città costiere da una parte all'altra del Pacifico. Vasco è un ragazzo taciturno, riflessivo e flemmatico; niente sembra rompere la sua calma, nonostante la vita del Popolo non sia semplice.

L'arrivo in città.

Non ha tanti amici e nessun problema a restare da solo, cosa che preoccupa un po' i suoi genitori. Fin da piccolo dimostra un'attitudine innata per tutto ciò che è meccanico.
A dieci anni è già un meccanico esperto, in grado di prevedere e risolvere i mille problemi che si presentano nei motori delle imbarcazioni; durante l'adolescenza fa di questo suo dono una vera e propria attività, occupandosi della manutenzione e messa a punto delle barche dei suoi clienti.
I suoi genitori non mancano di notare che Vasco potrebbe esprimere meglio le sue potenzialità in un altro luogo.

Dopo lunghe discussioni, decidono di mandare il figlio a ricevere un'istruzione sulla terraferma; è così che Vasco si trasferisce a New Central City, iscritto alla Central Atlantic University alla facoltà di Ingegneria Meccanica. Il cambio di vita per Vasco è un vero e proprio trauma: abituato alla vastità disarmante dell'oceano, non riesce a respirare circondato dai grattacieli della metropoli; di notte, le luci artificiali che gli impediscono di vedere il cielo stellato lo fanno sentire in gabbia. Ciononostante non rinuncia: la sua famiglia sta compiendo mille sacrifici e lui non ha intenzione di deluderli.

Il posto giusto.

Vasco si chiude in sé stesso e va avanti a testa bassa: è difficile, ma ci sono i suoi progetti. L'università mette a disposizione degli studenti un laboratorio allo stato dell'arte e Vasco passa tutto il tempo libero a sviluppare le sue idee. Niente lo fa sentire più vivo. Durante un'uscita con i suoi compagni di corso, a cui si sforza di partecipare nonostante vorrebbe essere in laboratorio, Vasco sorprende tutti introducendosi in una conversazione tra due estranei; l'argomento: l'ottimizzazione di un sistema di propulsione fortemente customizzato. Dopo pochi minuti Vasco sta snocciolando dati tecnici, ipotizzando soluzioni e offrendo consigli.

I due lo guardano a bocca aperta, si scambiano un'occhiata e lo invitano a presentarsi a un certo indirizzo la sera successiva. È così che Vasco entra nel circuito del JoyRide, rimanendoci per i quattro anni successivi e costruendosi una reputazione. Dopo la laurea trova un posto in una piccola officina: il lavoro non è granché, ma paga abbastanza e gli orari sono flessibili; il proprietario è un fan del JoyRide e permette a Vasco di prendersi tutto il tempo per il suo vero lavoro; quando parla con la sua famiglia Vasco non abbonda nei particolari, ma i suoi genitori non lo assillano: lo sentono felice, e questo è quello che conta.

Leggi i capitoli
Scuderia Ferrari | We Race Comic 2095 - Capitolo 1 - Shakedown
Shakedown
Scuderia Ferrari | We Race Comic 2095 - Capitolo 2 - Race one
Race one
Scuderia Ferrari | We Race Comic 2095 - Capitolo 3 - New wave
New wave
Scuderia Ferrari | We Race Comic 2095 - Capitolo 4 - Una stagione diversa
Una stagione diversa
Scuderia Ferrari | We Race Comic 2095 - Capitolo 5 - Ancora in piedi
Ancora in piedi
Scuderia Ferrari | We Race Comic 2095 - Capitolo 6 - Fino all'ultimo giro
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